Luft-Storia

Ovviamente la “storia” parte dal nome, inequivocabilmente tedesco.

Il nome

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Io nel mio “periodo berlinese”


Quel viaggio a Berlino dell’estate 2003, inserito nella fase immediatamente successiva al ribaltamento esistenziale, mi ha suggerito il simbolo per il senso di rinascita, di speranza che avevo dentro (in mezzo a un casino della madonna non da poco).
E a Berlino lo trovai, senza troppo sforzo.
Un nome non certo “marketing-oriented”, spigoloso, difficile da scrivere e da ricordare.
Ma tant’è…
Negli anni successivi, lo ammetto, mi son più volte detto “ma non ti poteva venir in mente un nome un attimino meno cacofonico?!”

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Luftbrucke, un ponte aereo verso un futuro migliore a dispetto delle difficoltà, un volo sopra le macerie.
Questa è, stringi stringi, la genesi del nome.

Ante Luftbrucke

Dal 1993 al 2001, la mia vita musicale si è spesa dietro alla batteria in varie formazioni rock-cover che di tanto in tanto si spinsero a produrre materiale originale.

Esaurito l’entusiasmo per questo genere di esperienza, sentivo l’urgenza di esprimermi in maniera autonoma, il più possibile completa.
A piccoli e timidi passi, ho preso confidenza col mondo dell’HD recording (grazie all’aiuto di Mauro F.), abbozzando i primi pezzi in cui “facevo tutto io”, chitarre, basso, tastiere, mixing, arrangiamento, testi e canto compreso.

Settembre 2003

Metto assieme la decina di pezzi fin li registrati e li pubblico nel web in download gratuito.
Questo prima raccolta passa alla storia (si fa per dire…) col titolo “Scratch the surface”, mentre la sua edizione su CD appare senza titolo, semplicemente a nome “Luftbrucke”.

9 Ottobre 2003

Questa è la data esatta del debutto “live” del progetto.
Una band messa in piedi in fretta e furia grazie al contributo di amici e amici degli amici.
Arrangiamenti di fortuna, pochissime prove, qualità finale opinabile ma stupenda esperienza, un “breakthru” epocale per me, per la prima volta cantante, frontman e coordinatore del tutto.

Iper-produzione

Nei circa 12 mesi successivi al debutto dal vivo, le vicende di vita alimentano il bisogno di dare corpo a pensieri ed emozioni varie.

fromNovLa musica diventa il mio diario e il diario si trasforma in una nutrita pattuglia di nuove canzoni.
A novembre del 2004 pubblico, ancora sul web, sempre in download gratuito, la raccolta “From november to october” dove la tecnica di registrazione si perfeziona e la creatività si concretizza in brani con una precisa identità sonora (quantomeno maggiore rispetto alla produzione precedente).
I testi sono prevalentemente in inglese ma l’italiano si affaccia con prepotenza: avevo bisogno di parlare senza filtri.
In “From november to october” si possono trovare brani a me molto cari come “Moist Virginia”, “Se non respiro”, “Perfect Day” e “You’d Know”.

Luft-band

Pubblicato “From november to october” cosa rimaneva da fare?
Costruire la band!
All’annuncio “cercasi musicisti per progetto musicale originale” risposero diversi personaggi, alcuni alquanto bizzarri devo dire… come la bassista appassionata dei Nomadi che non sapeva andare a tempo… interessante…
Il casting dopo qualche settimana si concluse (anche grazie a dritte di conoscenti che hanno sponsorizzato questo o quello) con la seguente line-up:
Paolo Pinton (chitarra), Tomas Contarato (batteria), Adriano “Thurpy” Furlan (tastiere), Redy Michieletto (chitarra).

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Rimaneva scoperto il ruolo di bassista che ho assunto io vista la carenza d’offerta.
Il City Hall di Padova ospitò il debutto della Luft-band, il 10 marzo 2005.
Da li in poi seguirono diversi concerti (anche electrounplugged) fino all’autunno dello stesso anno.

Rock Targato Italia + Ego te absolvo

La luft-band, rivelatasi realmente “temporary”, perse pezzi per strada con naturalezza e senza drammi mentre il lavoro su nuovi brani procedeva spedito.
A gennaio del 2006 il demo che avevo spedito (quasi per scherzo) passa le selezioni preliminari di “Rock Targato Italia” (contest live nazionale che all’epoca era di un certo rilievo) e quindi sorse il problema: senza band che vogliamo fare?
Riccardo (conosciuto per vie traverse in precedenza) si fece portavoce della proposta verso i ragazzi del suo gruppo (Zona 40): “vi va di supportare Luftbrucke per una manciata di concerti?”
Proposta accolta e via di prove, per fortuna su solo 5 brani (i tempi erano realmente strettissimi).
Luftbrucke + Zona 40 passano due fasi del contest (con grandissima soddisfazione!) e arrivano alla finale nord-est dove l’avventura finisce.
C’est la vie…
Ma è stata una gran figata!

Archiviato “Rock Targato Italia” ad Aprile, si torna a lavorare sulle nuove canzoni ma, non contento, decisi di affiancare al lato musicale, una dimensione artistica: un progetto fotografico basato sui contenuti delle canzoni ancora in fase di gestazione.
Un progetto a due facce da presentare prima dell’estate per ovvi motivi… quindi una nuova lotta contro il tempo.
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Il 28 Maggio si inaugura il “one-day event” che presentò “EGO TE ABSOLVO” nuova raccolta di canzoni originali e allo stesso tempo installazione artistica / esposizione fotografica.

il post “Ego te absolvo”

L’album “Ego te absolvo”, visto a posteriori, è stato un vero e proprio spartiacque per l’esperienza Luftbrucke.
Il “prima” è stato un processo di avvicinamento ad uno zenith sia creativo che qualitativo, il “post” è stato un godere di luce riflessa, sempre gratificante ma decisamente più disarticolato.
A fine 2006 nasce il progetto sperimentale parallelo “Mood Machine” con il sodale Paolo Pinton alla chitarra.

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FORMAMENTIS
Nel corso del 2007 Luftbrucke pubblica in serie 8 brani “singoli” ognuno con la propria identità, per la prima volta prodotti senza l’obiettivo di un “album”: uno dopo l’altro, appena finiti, finiscono nel web.
Per non lasciarle “figlie di nessuno” e per praticità, le canzoni vengono riunite in una raccolta denominata “Forma Mentis”.

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Tra questi “Sliding Away” trova la sua dimensione “cinematografica” nel video realizzato (guardalo qui) con l’aiuto di un manipolo di volenterosi amici (altra esperienza veramente stupenda).
“Sliding Away” rappresenta in un certo senso il canto del cigno del progetto Luftbrucke: un brano che ancor oggi mi entusiasma per la solidità stilistica e la qualità (non riesco a trovarci “difetti”).

The End

Le cose belle, è risaputo, prima o poi finiscono.
Nell’estate del 2009 (dopo un tentativo di allargamento del progetto “Mood Machine” all’insegna della nostalgia per un progetto di “Band”) vede la luce “weather forecast”, ultimo brano uscito dal vaso di pandora di Luftbrucke.

Kissing Jude

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Certamente la voglia di fare musica non poteva fermarsi… e infatti a Marzo 2010 vede la luce il progetto one-shot “Kissing Jude” / www.kissingjude.com.




Ecco, questa è la storia… (rigorosamente con la “S” minuscola sia chiaro…).

Ogni stagione ha i suoi frutti ed oggi (2013) sono impegnato su altri fronti.
Vedremo cosa riserverà il futuro.

Elia Mercanzin (alias Luftbrucke)