“Ego Te Absolvo”
Che dire?
A cura di Francesca Baffetti

Che dire di “Ego te absolvo”??
A me piace, e molto anche (non per niente si è meritato un posto d’onore nel mio SuperI-pod!!).
E non scrivo questo perché sto parlando di qualcosa che ha fatto una persona che conosco, ma perché si tratta di buona musica. E più lo ascolto e più mi piace, più le canzoni mi entrano in testa, ritrovandomi inaspettatamente a canticchiarle, associandole a volte a momenti di vita vissuti…
Tra tante persone, sono state una delle poche ad aver avuto l’onore di assistere dalla tribuna alla realizzazione del cd e, indirettamente, alla parallela opera fotografica.
Apporto materiale?? Nessuno.
O per lo meno niente di così trascendentale. La mia attività si è limitata ad un mero ascolto delle songs non definitive con annesso commento a caldo, che a volte si è ridotto ad una semplice espressione facciale (di sicuro effetto sono state la smorfia di disappunto che involontariamente è affiorata sul mio volto non appena mi è stata fatta ascoltare la versione originaria di “Broken down”, o le perplessità in merito al testo di “Disorientativamente”, per me inizialmente incomprensibile e senza senso).
La maggior parte delle volte, però, sentire cosa fosse riuscito a creare Luftbrucke è stato sorprendente!!
Questa volta niente di tetro e lugubre, come nelle precedenti canzoni, ma un Luftbrucke diverso, più speranzoso, energico e positivo, anche se sempre incentrato su se stesso (Ego…) ed introspettivo.
Un viaggio nel pianeta Luft, quasi un’autobiografia… infatti se si ascolta attentamente tutto il cd si scorge un filo conduttore che tiene uniti tutti i 12 brani, ognuno dei quali rappresenta un tassello del puzzle…
Ed è stata per me una piacevole scoperta il Luft in versione nazional-popolare, negli unici 3 brani cantati in italiano… una voce, la sua, più calda, più profonda, più… presente.
Tra le mie preferite in assoluto “Bee with a dangerous sting”, dal ritmo veloce, dal testo sfacciato, con quell’inserimento etnico che da un tocco in più al brano. Molto bella anche “Yours instead of mine”, resa molto più intensa dall’apporto vocale di Alice. Potrei andare avanti, elogiando il terapeutico cinguettio di “Mr Freud you’re killing me” o il simpatico ma inappagante interludio “Sunday afternoon", o il variamente interpretabile testo di “Porta aperta, gas acceso”, ma penso di aver detto già abbastanza…
Nota a parte merita l’originale idea di associare ad ogni canzone del cd una foto che ne interpretasse il tema portante. Tra tutte degna di nota è quella di Edoardo Perri sul tema “confessi che mi desideri nonostante la mia insidiosa natura” (neanche farlo a caso associata alla mia canzone preferita!!!): foto semplice ma diretta, rappresentazione di effetto con tanto di rosario e fotografo simpatico… non restava che tornare a casa con la dedica e l’autografo sulla cartolina!!
Mi è piaciuto anche il booklet, dallo stile semplice e lineare, comprensivo di spiegazione del parallelo progetto fotografico, delle foto e degli estratti dei testi delle canzoni abbinati (purtroppo per motivi di spazio!), dei ringraziamenti…insomma una specie di diario del capitano!!
Alla fine della fiera?? A mio modo di vedere è stato un successo!!
E dopo aver visto tutte le energie spese nel produrre il cd, la passione messa nel creare, comporre e realizzare “Ego te Absolvo”, ascoltare finalmente il cd finito, riprodotto allo Zion Club di Conegliano è stato commovente…da pelle d’oca!!!
Risultato più che positivo quindi.
L’EGOcentrismo ha dato buoni frutti e sinceramente sono fiera di Luftbrucke!!!

 
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