Luftbrucke
Luftbrucke è il nome del progetto solista di Elia Mercanzin, 1973, cantautore polistrumentista autodidatta.
Dopo dieci anni da batterista rock, nel 2002, esaurita l’ormai frustrante esperienza da musicista cover e deluso dall’impossibilità di realizzare in gruppo musica originale che realmente riflettesse le sue influenze musicali, decide di dedicarsi all’espressione della propria creatività in totale autonomia grazie all’HD recording.
Il desiderio di sperimentare, di esprimersi, di raccogliere i tumulti interiori di una fase di vita “reale” che stava implodendo, hanno alimentato in maniera quasi compulsiva questa inedita dimensione da cantautore.
Dopo aver rotto il ghiaccio con la pubblicazione nel 2003 di “Scratch the surface”, la primissima raccolta di brani totalmente autoprodotti, ha cominciato a costruire la propria band di supporto live recrutando musicisti di varia estrazione e provenienza.

Ciò che agli occhi di conoscenti e amici doveva essere una specie di divertissement fine a se stesso, di passatempo per un ex-musicista di provincia, aveva assunto invece compiutamente i tratti concreti di una proposta musicale di qualità in grado di uscire dall’appartamento in cui è stata concepita.
Le produzione successive sono “From November to October” (2004) e Ego te absolvo (2006), quest’ultimo progetto musicale-fotografico (vedi minisito dedicato).
Sempre nel 2006, il progetto Luftbrucke approda alla finale nord-est del contest Rock Targato Italia.
Nel corso del 2007 e proseguendo nel 2008, Luftbrucke abbandona il classico format della raccolta, alimentando di volta in volta, con l’aggiunta di nuovi brani, un EP in costante evoluzione denominato “Forma mentis“.
Musica
Come denominatore comune c’è un attitudine indiscutibilmente rock, oscura ed intimista che si concretizza di volta in volta sotto forme diverse che vanno dal post-rock futurista venato di funk ed elettronica fino ad atmosfere electroclash ed episodi minimal-acustici.
Costante è in ogni caso l’amore per la melodia, l’espressione diretta delle impressioni del momento ed il fuggire spontaneo dalle sonorità del panorama indie o da qualsivolgia schema preconfezionato.
Scrive i testi in inglese ed italiano.
Luftbrucke, a parte qualche fruttuosa collaborazione con il chitarrista Pi! (suo compagno di avventura nel progetto parallelo Mood Machine) e qualche featuring con voci femminili, canta e registra in autonomia basso e chitarre affidando alla tecnologia le restanti parti strumentali.



