Nick Hornby “Tutta un’altra musica”

Non è un capolavoro ma fornisce interessanti spunti di riflessione, sopratutto per chi come il sottoscritto comincia ad avere un discreto numero di primavere alle spalle.
Il tempo ben speso e il tempo sprecato,  il tempo trascorso in lavori o relazioni insoddisfacenti, l’apatia, l’inerzia, la solitudine, l’autoindulgenza, la più o meno consapevole rinuncia ad una vita vissuta pienamente, il coraggio, il “carpe diem”, la frustrazione, i figli come “presente” piuttosto che come “futuro”, l’arte e la soggettività, l’autore dell’opera e il suo fruitore, la musica rock e il suo pubblico, internet e le comunità virtuali di adepti disadattati… sono molti i temi toccati in questo libro. Le vicende descritte non mi son sembrate affatto inverosimili, tutt’altro e l’ironia di Hornby non mi ha impedito di immedesimarmi perfino con un pizzico di angoscia nelle vicende dei vari personaggi, condividendone inquietudini e pensieri.
Un bel libro.
Non un capolavoro ma un bel libro di certo.

Questo libro è nella mia Libreria Anobii