Verificando il ranking di Luftbrucke nei motori di ricerca mi sono imbattuto in una webzine che qualche anno fa ha recensito una mia primissima raccolta / demo (brani realizzati tra il 2003 e il 2005).
Non ricordavo la copertina, non ricordavo il titolo bizzarro… non ricordavo di aver spedito in giro un cd del genere… misteri…
Forse è stato qualche conoscente a cui ho preparato un Cd souvenir che ha fatto da staffetta…
Ad ogni modo incollo qui il contenuto della recensione in questione.. un bel flashback, non c’è che dire…
° LUFTBRUCKE - “From the lower chakras up (is there something I should demo)”
[autoprodotto, 200?]
Lavoro particolare ed interessante questo cd di Luftbrucke, composto da brani registrati a cavallo tra il 2003 ed il 2005. In bilico tra elettropop, new wave e rock più classico scorrono via le dieci tracce del Cd, che se pur non brillando di eccessiva originalità, si lascia ascoltare con piacere. Gli arrangiamenti sono sempre curati nei minimi particolari e seppur la registrazione non sia delle migliori (credo sia “casalinga”) rende abbastanza giustizia alle composizioni che fluttuano tra tonnellatre di melodia e refrain orecchiabili e catchy. Influenze molteplici che si frammentano e si ricompongono nei vari brani, tra Placebo (”Moist Virginia”), Cure della terza fase (”Before I close my eyes”), riferimenti a NIN, Orgy e compagnia bella senza dimenticare gli onnimpresenti Depeche Mode. Un pout pourrì piacevole dunque, forse eccessivamente eterogeneo per poter riuscire a dare una connotazione precisa del lavoro ma va bene così. Di certo non annoia e anche se mancano, a mio avviso, delle vere perle che spicchino sul resto del materiale il lavoro è buono e può fungere come ottimo punto di partenza dal quale sviluppare nuove idee e soluzioni. Da tenere d’occhio.
L’articolo originale è visibile qui > http://www.erbadellastrega.it/letture/dischi010.html
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